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3+2 La riforma universitaria

La riforma universitaria è regolata dal Decreto Ministeriale 509 del 3 novembre 1999. Dalla sua applicazione sono nati diversi livelli di formazione universitaria, oltre alla classica laurea a ciclo unico (quadriennale o quinquennale) : la laurea triennale, detta Laurea (L) e la Laurea Specialistica o Magistrale, che prevede altri due anni di specializzazione (LS):  è stato inoltre introdotto il sistema dei Crediti Formativi Universitari (CFU).
Ad ogni Credito corrispondono 25 ore di lavoro: l’impegno profuso in un anno accademico dovrebbe garantire allo studente circa 60 crediti.

All’interno di ogni facoltà gli Atenei organizzano i corsi di laurea triennale e specialistica e sui siti dedicati potrai trovare il dettaglio: è utile sapere che attualmente i corsi di studi consentono di scegliere o modificare in più momenti il percorso formativo.

Atenei il 3+2 tra luci e ombre

Più lauree in corso, più frequenza, ma meno studenti concludono il percorso universitario (il 60% dei laureati di primo livello finisce la specialistica).

Lo dice il rapporto presentato dal direttore di Almalaurea Andrea Camellini al ministro Gelmini alla riforma del "3+2".

Metro del 27 maggio 2009 p.2

Lauree

La laurea, detta in altri paesi europei "Bachelor", prevede il conseguimento di 180 crediti, inclusi quelli relativi alla conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea. Al conseguimento della Laurea, puoi decidere se intraprendere un percorso lavorativo, continuare con la Magistrale o conseguire il Diploma di specializzazione, presso la stessa o altra università.

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Lauree magistrali a ciclo unico

Sono Farmacia, Odontoiatria e Veterinaria (durano 5 anni) e Medicina (dura 6 anni).
Per queste lauree non è previsto alcun titolo dopo i primi tre anni, ma solo al completamento del ciclo, con la Laurea Magistrale.

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Lauree Magistrali

Si accede con la Laurea, scegliendo tra le specializzazioni previste, destinate ad un orientamento professionale. Per la Laurea  Magistrale è necessario aver accumulato 300 Crediti Formativi Universitari: 180 sono i Crediti normalmente conseguiti con la Laurea, a meno che tu non abbia scelto una specializzazione diversa: in questo caso verrà conteggiata solo una parte dei tuoi 180 CFU.

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La riforma della riforma

In alcune università è già stata avviata, ma soprattutto a partire dall'Anno Accademico 2008/2009 sarà attuata la riforma della riforma, ovvero viene messo mano in parte a quanto introdotto dal sistema del 3+2: vi sarà innanzitutto una diminuzione, seppur ridotta, dei corsi di laurea (in ambito nazionale si passerà da 5400 circa a 5000), ma soprattutto verrà messo un tetto al numero di corsi della laurea,  20, e della laurea Magistrale, 12; si eviterà perciò di frazionare eccessivamente alcune materie di studio, accorpando quelle maggiormente affini ed eventualmente modificando i programmi di quelle attuali.

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Lauree estere

Per quanto riguarda la riconoscibilità della laurea conseguita all'estero, si tratta di un processo praticamente automatico tra i Paesi europei; nel caso invece di Stati extraeuropei (Stati Uniti compresi), si tratta di una valutazione effettuata di caso in caso: generalmente, 15 anni di formazione, di cui almeno 3 di università, equivalgono alla nostra Laurea e danno accesso alla Magistrale, che come abbiamo detto precedentemente equivale ad un Master of Science o Master of Arts.

Possono essere richiesti esami integrativi, così come può risultare difficile la corrispondenza per lauree come medicina. Dottorati o Master prestigiosi come l'Mba non creano invece alcun problema.

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Master

Master

Il Master in Italia è un corso di perfezionamento post-laurea che dovrebbe dare spazio a un impegno concreto e operativo, essere perciò un ponte ideale tra le basi teoriche date dall’Università e quanto viene effettivamente richiesto dal mondo del lavoro.

Le specializzazioni possono essere diverse: a Milano vengono presentati circa 250 tra corsi di specializzazione, master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento e alta formazione.

Il Master è un titolo normalmente rilasciato dalle università al termine della frequenza: il corso di Master ha una durata minima di sei - otto mesi, più verosimilmente di un anno accademico (circa dieci), al massimo di due.

Il titolo di master è previsto dalla Legge 127 / 97 e riconosciuto anche all’estero.

I master possono essere:

  • di 1° livello, o Diploma di Specializzazione, aiquali è possibile accedere col titolo di laurea o titolo equiparato;
  • di 2° livello, per frequentare i quali è necessario un titolo di laurea Magistrale

La frequenza è richiesta obbligatoriamente per almeno l’80% delle ore/ corso, con un riconoscimento di circa 70 crediti formativi e di circa 100 ore di impegno formativo. Nella maggior parte dei casi, la fase terminale del corso prevede un periodo di stage o tirocinio presso un ente o azienda che permetta di applicare le conoscenze acquisite e arricchire il curriculum vitae del candidato.

Ecco i link ai siti delle Università dedicati ai master:

E' importante inoltre sottolineare l'offerta di master formativi per la formazione dei manager, chiamati executive-Mba, dedicati a chi già lavora:

  • Sda Bocconi offre una versione serale ed ha in preparazione una versione giornaliera, senza contare il master internazionale in collaborazione con l'UCLA (Los Angeles) e la Fudan (Shanghai);
  • il Mip Politecnico prepara un corso sui temi ICT, che si aggiunge a quelli già esistenti sulla gestione aziendale e sviluppo organizzativo (Pegaso);
  • l'Università Cattolica organizza un Mba dal titolo "New markets and Europe", in collaborazione con ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società.

In campo internazionale, nei paesi anglosassoni, il “Master’s Degree” corrisponde alla nostra Laurea Magistrale.

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Dottorato di ricerca

Il dottorato di ricerca è un titolo accademico rilasciato al termine di un percorso di studi post-universitario; chi consegue tale titolo si qualifica come “dottore di ricerca”, titolo equivalente all’anglosassone PhD (Philosophiae Doctor).

Per essere ammessi è necessario partecipare ad un concorso pubblico, indetto dalle stesse università; la durata del corso è generalmente di tre anni e si conclude con la presentazione di una “tesi di dottorato”, la quale riassume il lavoro di ricerca svolto nell’arco di tempo. Durante l’intero periodo si è seguiti da un docente referente, il quale deve certificare anno per anno le attività.

In genere, il dottorato è rivolto a coloro che svolgeranno attività di ricerca in ambito accademico e non; il titolo si traduce in punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici dove è previsto (ad esempio i bandi per professore associato ed ordinario). Il titolo di dottore di ricerca fornisce un punteggio per i concorsi per professore associato e ordinario, ove previsto dal relativo bando di concorso. In generale nei concorsi pubblici non necessariamente ad un titolo di studio di livello più alto è riconosciuto un maggiore punteggio, ad esempio se il corso di studi non è inerente oppure il titolo non è preferenziale per la mansione richiesta.

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