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E ora arrivano gli stage con il bollino
E' appena nato un marchio per aiutare a riconoscere gli stage buoni da quelli che si risolvono spesso in una perdita di tempo.
O, peggio, "in una mortificazione inutile di chi ha tanto studiato e non si sente minimamente riconosciuto", come precisa Eleonora Voltolina direttrice ed ideatrice di "La repubblica degli stagisti" dalla cui costola è nato, con il sostegno anche dei direttori del personale di Gidp, il bollino OK STAGE. Come Racconta Paolo Citterio alla guida di Gidp, "le aziende corrette non sfruttano gli stagisti ma al contrario investono sul loro inserimento e sulla loro formazione in vista di concrete possibilità di impiego o comunque per una sorta di tributo verso chi affaccia al mondo del lavoro. E' nel sottobosco che invece si nascondono realtà opportunistiche dai pochi scrupoli".
Ecco i presupposti in generale (sono previste piccole deroghe) per fregiarsi del titolo doc. Lo stage non deve durare più di sei mesi; lo stagista deve essere accolto e seguito da un tutor aziendale e deve essere identificato per lui un progetto coerente con la sua preparazione. Inoltre lo stage non deve essere uno strumento per sostituire dipendenti in ferie o malattia ed è fissato anche un rapporto numerico con l'organico in modo che il tirocinante sia davvero accompagnato nel suo percorso: se l'azienda ha più di 20 dipendenti il rapporto non deve superare il 10%, se i dipendenti sono 5 ci potrà essere invece solo un tirocinante all'anno. Per quanto riguarda le prospettive, le aziende devono impegnarsi ad assumere almeno il 30% degli stagisti tra gli studenti universitari (anche laureandi), criterio che decade nel caso di aziende che abbiamo inserito solo 1 o 2 stagisti.
L'ultimo aspetto riguarda il rimborso spesa: 250 euro minimi netti per diplomati e studenti universitari; 500 euro per i laureati e un importo ancora maggiore se si ha già fatto uno stage.
Hanno aderito al bollino OK STAGE 12 aziende tra cui Dompè, PricewaterhouseCoopers, Nestlè e Ferrero. Alla Ferrero, per esempio, sono previsti: rimborso spese di 1.000 euro netti per i fuori sede (che si riducono a 750 per gli altri), mensa aziendale e pc portatile. E ancora: disponibilità di auto aziendale per motivi di lavoro e rimborso spese per trasferte. Più il 50% di assunti al termine dello stage.
Nessuna adesione per ora fra le piccole aziende. Criteri troppo stretti o minore convenienza?