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Generazione 2000 - Ecco chi salverà il mondo

La ricerca della Cattolica

I giovani diventati maggiorenni dopo il 2000 sono più indipendenti degli attualitrentenni. A Milano 1 su 5 è straniero.

I più maligni la descrivono come una generazione al tramonto, nata cresciuta nel consumismo più sfrenato, senza ideali e passioni. A ribaltare questo luogo comune arriva una ricerca di Alessandro Rosina e Paolo Balduzzi, presentata ieri all'Università Cattolica. "Giovani oltre al crisi, la carica dei Millennials" racconta un altro scenario.

I Millennials, i giovani diventati maggiorenni dopo il 2000 e che oggi non hanno più di 27 anni, sono più impegnati in politica e nel sociale, rivelando una maggiore propensione al rischio e all'autonomia rispetto agli attuali trentenni.

Grandi tra web e globalizzazione

Sono anche coloro che prima ancora di imparare a contare e scrivere, già potevano disporre di una connessione a Internet, e hanno vissuto in pieno la globalizzazione e poi la crisi economica. In Italia rappresentano il 14% della popolazione - il 17% in Europa.

Una generazione multietnica, figlia di un melting pot culturale: a Milano, per esempio, un ragazzo su 5 è figlio si stranieri. Sembra dunque che abbiamo una marcia in più rispetto agli attuali trentenni "bamboccioni". Il 25% è interessato alla politica, contro il 18% dei trentenni. Il futuro? Non è un problema: il 60%, infatti, è propoenso al rischio, contro il 40% dei trentenni. E poi l'indipendenza: aumenta il numero dei giovani che lasciano la casa dei gentori. Speriamo che qualcuno, prima o poi, riesca a valorizzarli.

Fonte CITY 8 maggio 2009 p.27