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Indagine sugli spostamenti degli studenti
Le università cittadine generano, ogni giorno, spostamenti in città di circa 200 mila persone tra studenti, docenti e personale; per monitorare questi spostamenti e per poter intervenire laddove si individuino le maggiori criticità, la Fondazione Cariplo ha avviato, nel 2005, il progetto “Mobility Management per il sistema universitario Milanese”, il quale ha prodotto, tra le varie iniziative, due indagini sulle modalità di viaggio degli studenti in città.
Queste indagini, che hanno visto protagonisti gli studenti del Politecnico, dell’università di Milano e di Milano Bicocca, dell’università Cattolica e della Commerciale Bocconi, hanno permesso di individuare interventi cui sono stati dedicati studi di fattibilità mirati, in accordo con il Comune e la Provincia di Milano, così da cercare di giungere ad una conclusione il più rapidamente possibile.
L’indagine
Il sito di riferimento è www.mobilitastudenti.it, mentre in allegato potete trovare la presentazione dell’indagine stessa; qualche punto interessante:
- la base di dati è stata di circa 20 mila iscritti
- il mezzo più utilizzato per chi vive a Milano è la metropolitana o l’autobus, mentre chi viene da un comune extraurbano utilizza prevalentemente il treno
- la durata media dei viaggi va dai 26 minuti degli studenti urbani agli 82 di chi abita in comuni esterni alla città e serviti solo da treni
- chi usa auto o moto ritiene i mezzi pubblici poco affidabili o da cui deriva comunque una perdita eccessiva di tempo; circa l’80% di questi inoltre viaggia da solo, e più del 50% non è disposto a seguire una politica del “car pooling”
- chi utilizza la bicicletta ne sottolinea, tra le criticità, i furti, il pericolo per le strade ed i problemi per “trovare parcheggio”; circa 8 mila studenti sarebbero tuttavia interessati alle possibilità di “bike sharing”, da utilizzare saltuariamente o costantemente
In conclusione, lo studente milanese giudica non bene i propri spostamenti, con un voto medio di 5,5/10. L’obiettivo del progetto è, a questo punto, provare ad accrescere questa percentuale, nei prossimi anni, il più possibile.